AI e Virtual Influencer: Esploriamo nuovi strumenti del marketing digitale

AI e Virtual Influencer: Esploriamo nuovi strumenti del marketing digitale

Parlare di intelligenza artificiale abbinata a progetti digitali e di marketing, è sempre molto spinoso. Siamo in una fase sicuramente estremamente effervescente, dove le novità sono all’ordine del giorno, tutto ciò porta quindi a interrogarsi su come poter integrare queste nuove tecnologie all’interno delle nostre attività.

Aldilà dei più conosciuti sistemi di intelligenza artificiale che ci supportano nella creazione di materiali come articoli, immagini, o che ci forniscono soluzioni a problemi banali, esistono sistemi ben più complessi che ci permettono di approcciare a nuovi mondi (o anche vecchi ma in modo nuovo). 

Virtual Influencer e AI generativa: un trend in forte crescita

il caso ad esempio dei virtual influencer, un trend molto in voga all’estero e che in qualche modo stiamo iniziando a vedere anche noi in Italia. (Venere sei tu?) 

Le strategie integrate con questi influencer generati dall’AI, hanno sicuramente pro e contro, tuttavia concentriamoci sullo strumento, sulle potenzialità dello stesso, e sulle possibili implementazioni di valore che si potrebbero creare. 

Abbiamo condotto un esperimento, e anche noi ne abbiamo creato la nostra Virtual Influencer.

Quando i numeri si mixano alla fantascienza (o no?) 

Le Virtual influencer nascono ormai anni fa e in giro per il mondo hanno riscosso un discreto successo: un po’ per la novità, un po’ perché molti utenti ancora oggi, non hanno capito trattarsi di avatar virtuali a tutti gli effetti, seppur generati con un sistema molto avanzato e fotorealistico. Per darvi qualche numero i profili più famosi sono seguiti da oltre 3 milioni di italiani, in particolare dal target Gen Z e Millennials. 

Ma quindi: è difficile (o facile) creare una Virtual Influencer?

Entrando nel merito dell’esperimento fatto, va fatta una doverosa premessa: per creare un mix strategico competitivo occorre a monte uno studio ad ampio spettro sul cliente, sulla nostra azienda, sul target e via dicendo, nel caso specifico andrà inoltre fatta più di qualche riflessione sul come integrare in modo corretto lo strumento. 
 
Detto ciò, per generare un virtual influencer interessante, occorrerà anche uno studio relativo all’aspetto estetico del soggetto che andremo a realizzare. Questo ci permetterà di creare non solo un personaggio unico nel suo genere per differenziarsi da tutti gli altri, ma anche estremamente allineato al target che ci piacerebbe colpire.

Ti presento Fooocus! 

Lo strumento che ho utilizzato si chiama Fooocuss, basato sulla tecnologia di Gradio e permette attraverso un’interfaccia grafica di definire le caratteristiche del personaggio da generare e nel tempo di mantenerle invariate: mentre con i sistemi più conosciuti ad esempio Copilot, Midjourney e DALL-E, ogni volta che viene ri-generata un’immagine possono essere presenti piccoli artefatti, ad esempio occhi diversi, taglio di capelli diversi etc. con questo tool avremo la possibilità di utilizzare la prima immagine generata come reference (o traccia) in modo da riuscire a utilizzare sempre lo stesso modello all’interno dei vari contesti. 

L’uso dello strumento è molto semplice e alla portata di tutti, permettendo a chiunque di avere dei materiali fotografici assolutamente fotorealistici, aprendo le porte a nuovi orizzonti. 

 

Come funziona Fooocus?  

Il download di Fooocus avviene da Ghithub: una volta scaricato, avviando l’eseguibile verranno scaricati i vari asset utili per le prime generazioni.

Il secondo passo è quello di dare in pasto all’AI le informazioni di base utili alla generazione del nostro influencer: caratteristiche fisiche, la posa, e altre info di contorno per permetterci di generare il nostro personaggio. 

Fatto ciò, basterà cliccare “generate”.

Il tool ci permette come detto in apertura di generare nuove foto mantenendo invariato il soggetto o addirittura migliorandone alcune caratteristiche, ad esempio la qualità degli occhi, dei capelli e così via.

Ora ho il personaggio, quindi cosa faccio? 

Libero sfogo all’immaginazione: con Fooocus potremo andare a creare interi book fotografici, mixando quello che più ci aggrada e dando in pasto all’AI anche foto reference.

Facciamo  un esempio pratico:
Utilizzando le funzioni “face swap” (per mantenere invariato il viso) e “PyraCanny” (per la posa) sarà possibile dare in pasto al sistema delle foto reference da far copiare alla nostra influencer. Nel mio caso ho proprio chiesto al sistema di far posare il soggetto come nella foto di destra:

Avrei potuto migliorare ulteriormente la resa, chiedendo al sistema di riprendere in modo più preciso alcune cose (es. la lunghezza dei capelli). Questo è il risultato con letteralmente quattro clic. 

Dopo aver generato quindi il nostro book mi sono lanciato nella pubblicazione online del profilo studiato ad hoc per questo esperimento. Per poter crescere rapidamente ho adottato una strategia molto in voga tanti anni fa(ironia), semplice ma efficace: interagire con il numero massimo di utenti presenti su Instagram. 

La community delle influencer virtuali è veramente vasta e sono tendenzialmente molto attive nel supporto anche reciproco: una volta entrato nel giro, si verrà letteralmente accerchiati da altri Virtual influencer. 

Gli utenti “reali” invece tendenzialmente non riescono a cogliere che il nostro personaggio è generato attraverso intelligenza artificiale. 

Le interazioni, quindi, non sono mancate né al di sotto dei post né nei messaggi privati. 

In conclusione, funziona questo strumento? Come possiamo sfruttarlo all’interno delle strategie aziendali? 

Una riflessione però va fatta: come un’azienda può sfruttare effettivamente questi tool? Ma soprattutto possono essere utilizzati in ogni contesto e in ogni settore? 

Dipende, come sempre, da obiettivi e strategie. 

Come anche l’adozione dei più classici influencer, non si può standardizzare una strategia per tutte le realtà. Il nostro suggerimento è assolutamente quello di iniziare a conoscere tutti gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale. 

Collaborare con una virtual influencer e quindi ingaggiarla come se fosse un classico influencer, è da valutare con molta attenzione: alle spalle di questi influencer, nella maggior parte dei casi, possiamo trovare normalissimi utenti in cerca di un guadagno facile. Occorre quindi selezionare con attenzione e fare un check approfondito anche sulle performance del profilo. 

Inoltre, abbinare il proprio prodotto a una virtual influencer potrebbe essere in alcuni casi controproducente, bisogna studiare davvero molto bene la strategia che si vuole adottare. 

Strutturare un piano di comunicazione coinvolgendo una virtual influencer e dichiarando la collaborazione con la stessa, evidenziando la natura del profilo, potrebbe invece essere interessante e divertente anche per i follower. 

Come sempre quindi una buona strategia, mixata ai giusti strumenti, con obiettivi chiari e realmente raggiungibili, possono permetterci di arrivare a destinazione senza perderci per strada. 

Noi di PRISMI S.p.A. ci teniamo sempre ad essere aggiornati sulle novità di settore! Guarda il nostro webinar gratuito sull’opportunità e i rischi di utilizzare l’Intelligenza Artificiale per le Piccole e Medie Imprese